Per il centenario di Fellini, Leardini racconta la Ampli-avventura del 1983!

Per il centenario di Fellini, Leardini racconta la Ampli-avventura del 1983!

Nel 2020 il grande regista riminese Federico Fellini avrebbe compiuto 100 anni, così siamo felici anche noi di festeggiarlo ricordando la nostra avventura lavorativa, per noi molto importante, del 1983, durante la quale organizzammo progetti e opere realizzate per l’anteprima del film “E la nave va”, proiettata presso il Cinema Teatro Novelli di Rimini, a circa 80 metri dal Grand Hotel, luogo clou per motivi di alloggio dei personaggi, attori e giornalisti coinvolti nell’avvenimento di quella domenica di settembre.

Luciano Leardini – fondatore insieme al fratello Giorgio della ditta AMPLILUX, al tempo produttrice di apparecchiature per amplificazione sonora ed effetti speciali illuminotecnici, nonché progettista di scenografie rivolte ad eventi di spettacolo per la televisione Rai, Canale 5 ed altre reti, tra cui eventi canori, sportivi e servizi di allestimento per trasmissioni quali “Festival” di Videotime su Canale 5, “Disco estate” e “Disco inverno” della Rai, “Il più bello d’Italia”, “Jeans” 1 e 2 di Rai 3 condotti da Fazio,  con un ramo molto attivo anche nel settore teatri, discoteche, music hall, etc. –

ci racconta del ricevimento dell’incarico per allestimenti scenotecnici da approntare sul Grand Hotel di Rimini:

Per primo l’editore riminese Mario Guaraldi, il quale mi mise in contatto con l’architetto Giorgio Franchini ideatore della scenografia, mi fece vedere un disegno dell’hotel, truccato da Nave REX, il transatlantico che navigava a poche centinaia di metri dalla riva. Per i Riminesi quando appariva era un grande avvenimento, per curiosità e spettacolo. L’architetto si ispirò appunto a questa Nave che passando in orari notturni, sfoggiava la sua maestosità, soprattutto con le bellissime luminarie costituite dal Gran Pavese e dai molteplici oblò illuminati.

Nave Rex Rimini

Mio fratello Giorgio ed io ci impegnammo di gran carriera poiché i tempi erano molto stretti, ma dato che l’idea ci entusiasmava moltissimo definimmo subito il prezzo ed i pagamenti in termini super promozionali, soprattutto per timore di non concludere la commessa, che al di là del guadagno ci interessava sotto l’aspetto pubblicitario.

Si mise in moto il tutto con non pochi problemi tecno-organizzativi, come il reperimento degli alberi maestri, pennoni da 15 metri di altezza, proporzionali all’area del Grand Hotel, che andavano collocati sul terrazzo con fatiche non descrivibili per issarli con tutti i 300 metri di catenarie luminose. Furono necessari una decina di uomini, ma alla fine il risultato fu veramente appagante.

Fin dalle prove notammo, all’accensione dell’intero apparato di ben 1200 punti luce, un forte e spettacolare impatto, proseguimmo quindi con i lavori di scenografia sulle finestre, trasformate magicamente in oblò, poi sfruttammo un sistema laser Choerent da ben 18W ad argon di colore verde di una gettata di 60 km; assorbiva 30 Kw sulla 380V trifase, solo per il raffreddamento servivano 30 litri di acqua corrente con pressione di circa 3 bar.

Utilizzammo un banco ottico scrivente che abbinato al raggio laser ci consentì di poter scrivere sulla facciata del grattacielo, a circa 1500 metri, tutti i messaggi che ci comandavano di inviare, quali: “Grazie Federico”, “Rimini è più felliniana” ed altri che non ricordo…

Luciano Leardini in regia laser     Proiezione scritte laser su grattacielo Rimini

Alle ore 19,30 di quella domenica di settembre, la regia ci invitò al conto alla rovescia poiché dagli studi Rai di Via Teulada di Roma scattava il collegamento in diretta da Domenica In.

Pippo Baudo annunciava la presentazione del Grand Hotel che con una troupe di telecamere mostrava la grande scenografia raffigurante “E la Nave va”; spettatore straordinario lo stesso maestro Fellini e tutti i presenti che con enorme stupore esplosero in un grande e commovente applauso, mentre partivano anche i fuochi d’artificio particolarmente interessanti per noi scenografi perché orientammo il potente raggio laser nelle nuvole bianche in cielo miste allo scoppiettare dei fuochi rendendo lo spettacolo ancora più emozionante.

Quando i Riminesi videro lo spettacolo alla TV, partirono in massa per goderselo dal vivo, con il risultato di creare un enorme ingorgo stradale tale da paralizzare la circolazione in tutta Rimini e dintorni.

Chiedo scusa se le mie descrizioni ed impressioni risultano caotiche ma il susseguirsi di accadimenti di così vasta portata, ancora oggi riempiono di gioia, emozione ed orgoglio me e mio fratello Giorgio, unitamente a tutto lo Staff dell’Amplilux. Nonostante fossimo solo tecnici, fummo coinvolti in qualcosa di molto più grande di noi.

Oggi dopo circa 40 anni, con tutti gli eventi per il Centenario di Fellini, mostre, musei, festa di compleanno con torta, possiamo affermare che noi tutti Riminesi e non, ci possiamo sentire veramente orgogliosi di essere più Felliniani…

Luciano nel raccontare questa grande avventura, a stento trattiene commozione e lacrime… NdR

Grazie di cuore per averci letto, l’Amplilux è piena di STORIA e avventure importanti, che tanti di voi sappiamo voler conoscere, quindi ci proponiamo di scrivere presto altri racconti.

Luciano fortunatamente ha una memoria incredibile, piena di ricordi ed emozioni. Come suggerisce qualcuno… da scriverci un libro!

 

Qui sotto qualche foto tratta dal libro scritto per l’occasione del Centenario da Giorgio Franchini “…ma la casa mia ‘n dov’è?” dove Amplilux viene citata appunto come artefice dell’impresa scenografica sopra descritta.

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